Chiarimenti del Fisco sul taglio dell’IRAP



L’Agenzia delle Entrate ha risposto alle richieste di chiarimenti riguardanti l’ambito di applicazione del taglio dell’IRAP previsto dal “Decreto Rilancio”, con particolare riferimento alle modalità di applicazione del beneficio ai soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare (Risoluzione n. 28 del 2020).


Tra le misure approvate con il DL Rilancio è previsto anche il taglio del versamento dell’IRAP da pagare a giugno 2020 (art. 24, del DL n. 34/2020).
In particolare, la norma stabilisce che:
a) il saldo relativo al periodo d’imposta 2019 non è dovuto. È invece dovuto il relativo acconto, suddiviso nelle rate legislativamente previste;
b) l’acconto per il periodo d’imposta 2020 è dovuto al netto della I^ rata, ossia costituiscono oggetto di versamento soltanto la II^ rata dell’acconto ed il saldo;
c) l’agevolazione ha applicazione generalizzata, con esclusione dei soli soggetti espressamente individuati (imprese di assicurazione, amministrazioni pubbliche e organi dello Stato, intermediari finanziari e società di partecipazione).
Con riferimento alla platea dei soggetti beneficiari, l’Agenzia delle Entrate precisa che data l’applicazione generalizzata prevista dalla norma, il beneficio deve ritenersi fruibile anche dai soggetti per i quali il periodo d’imposta non coincide con l’anno solare (esercizi cd. “a cavallo”). In tal caso, ovviamente, occorre tener conto del fatto che i termini di versamento non coincidono con quelli ordinari. Infatti:
– per i contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, il versamento a SALDO 2019 deve avvenire entro il 30 giugno 2020 e quello dell’ACCONTO 2020 è suddiviso in I^ rata entro il 30 giugno 2020 e II^ rata entro il 30 novembre 2020. Di conseguenza, questi soggetti non sono tenuti ad effettuare i versamenti di giugno 2020;
– per i contribuenti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, invece, i versamenti devono avvenire entro l’ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta (saldo periodo precedente e I^ rata dell’acconto) e l’ultimo giorno dell’undicesimo mese dello stesso periodo d’imposta (II^ rata dell’acconto). Per questi soggetti, dunque, risulta determinante individuare il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019.


Ecco degli esempi per chiarire ulteriormente l’applicazione della norma.


CONTRIBUENTI CON PERIODO D’IMPOSTA COINCIDENTE CON L’ANNO SOLARE


























Periodo d’imposta I° acconto entro dovuto II° acconto entro dovuto Saldo entro dovuto
1.01.2019


31.12.2019

30.06.2019 30.11.2019 30.06.2020 NO
1.01.2020


31.12.2020

30.06.2020 NO 30.11.2020 30.06.2021


CONTRIBUENTI CON PERIODO D’IMPOSTA NON COINCIDENTE CON L’ANNO SOLARE


































Periodo d’imposta in corso al 31.12.2019 I° acconto entro dovuto II° acconto entro dovuto Saldo entro dovuto
1.07.2019


30.06.2020

31.12.2019 31.05.2020 31.12.2020 NO
Periodo d’imposta in corso al 31.12.2020 I° acconto entro dovuto II° acconto entro dovuto Saldo entro dovuto
1.07.2020


30.06.2021

31.12.2020 NO 31.05.2021 31.12.2021